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    Yo o! ^^ Un salutone dalla ragazza dei Pop pop!! XD
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    passai. oibò
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Benvenuti a NikkioLandia!

Salve Simpatici Terrestri. Respirate questa Dolce aria Incontaminata.
January 22

Complessità

 

Allunga,
Tira,
Esagera.
Tanto non cade.

Arriccia,
Curva,
Spingiti all'estremo.

Finchè non cade..”

January 03

Kiss The Snow

 
Il nuovo anno arriva.

4..

3..

2..

1..

e via. E' il primo gennaio, inaugurato da infiniti tappi che saltano dalle loro bottiglie, dai fuochi d'artificio che esplodono alti nel cielo, dai baci e dagli auguri.
E via. Parte tutto, di nuovo. Oppure continua tutto.
E chissà se sono pronto.

E chissà se..
Se siete pronti.


E intanto nevica..
leggera anche lei quest'anno è arrivata.

La neve.

Bella,
Bianca e pura.

Perfetta, come nessuno può essere.

December 19

Most of The Time

 

La maggior parte del tempo..
non mi accorgo della sua partenza.

La maggior parte del tempo..
capisco e riesco a sorridere.
Posso sopravvivere,
posso resistere.

La maggior parte del tempo..
a lei neanche ci penso.
La mia testa è ..Ok.
Sono forte, la maggior parte del tempo.

Non sono confuso, e non sento il dolore
corrodere le mie ossa,
fermarmi il cuore.

La maggior parte del tempo..
non penso a ciò che provavo quando
era mia,
e non ricordo il sapore delle sue labbra.

La maggior parte del tempo..
non annego nei ricordi,
non scendo a compromessi con la nostalgia.

La maggior parte del tempo..
non ho bisogno del suo amore.

Ma quando non è così,
in quell'istante in cui sparisce la nebbia che mi ospitava,
nel momento in cui lei riappare, davanti ai miei pensieri..
è come morire..
e risorgere, solo per soffrire.
e morire.
Ancora. e Ancora.
             ..La maggior parte del tempo..

November 22

2

 

Like the stars above

November 17

e ora?

E un giorno torni a casa.
E ripensi alla giornata.
E ripensi agli amici, quelli che ogni giorno, ogni santo giorno ti stanno accanto, sopportandoti, sempre. Gli amici ovviamente. Quelli a cui vuoi bene. Quelli che ami.
Come faresti mai senza di loro?
 
Inizi anche a ricordare che però qualcosa quel giorno con uno di questi non andava.
Non salutava. Non si interessava.
Non faceva niente per cui potesse essere considerato amico.
Niente.
Niente.
E ti domandi perchè. Ci soffri e vorresti fare il possibile per capire. Per farlo tornare sereno, perchè pensi anche che stia soffrendo per qualche strano motivo.
 
E invece no. Ti eri sbagliato. E' solo un bastardo che si è trovato nuovi amici.
E ha sostito i precedenti. Come vestiti da buttare. Come spazzatura da tritare.
Lasciati cadere. Come inutili e pesanti sassi.
Addio amico addio.
November 15

Doppie Punte

 

 

Le doppie punte.

Credo che sia l'unica soluzione.

Vorrei anch'io avere le doppie punte.

Per una volta anch'io vorrei preoccuparti di altro. Di queste cose.

Di queste semplici cose.

Perdere la giornata a soffrire semplicemente per le mie doppie punte.

Pensare solo a quello. Per qualche oretta.

Giusto per non trovare il tempo per capire chi sono. E come sono fatto.

Come mi comporto con gli altri. Cosa provo con gli altri.

È così difficile.

E vorrei le mie doppie punte.

La mia vita vorrei fosse fatta di doppie punte.

Da controllare. Da cercare.

Ogni passo, invece che una crisi di identità, vorrei che fosse caratterizzato dalla ricerca di doppie punte.

Credo che riuscirei a sopravvivere più che bene.

Senza troppi problemi.

Solo quelle maledette doppie punte.

 

November 07

Non è lo stesso senza il vostro amore..

 

Quando ti guardi in giro non pensare che esistano coppie belle, perfette, o di aver a che fare con una coppia brutta o stonata.

No.
Non ci sono queste possibilità.
Nella tua testa c'è solamente una classificazione:
Ci sono le coppie che ami.
E quelle che non ti piacciono.
E quelle che ami sono veramente poche. Meno delle persone che ami o a cui vuoi bene.
È difficile, veramente, trovare una coppia amabile. Non basta sommare due belle e simpatiche persone.
No.
Formare una coppia non è semplice. Figurasi una coppia che tu, che tutti possano amare.
È un processo più che complesso e complicato.

 




Ogni tanto però dalla mitica e speciale fabbrica dell'amore riesce ad uscire una coppia così.

Una coppia speciale.
Ed è come oro che inizia a scorrere in mezzo alla polvere, in mezzo allo sporco.
Inizi a guardare solo questa mitica coppia. É un nuovo sole. È luce.
Emozione:
Felicità.
Riesci, per la prima volta, ad innamorati, attraverso loro, dell'Amore.
Riesci, finalmente, a credere.. A credere. A credere nell'Amore. Ci hai pensato tanto, all'amore, ma non hai mai avuto la prova inconfutabile di una sua vera esistenza. Ma eccola. Ora grazie a loro è arrivata. Ti senti nuovo, ti senti meglio. Sorridi. E ami la loro intramontabile unione.
Non ci saranno punti. Non ci saranno interruzioni. Il loro nome già si pronuncia tutto assieme, legato.
È la tua canzone preferita. Non finirà mai. Non finirà mai.

 



si sono lasciati”

Queste sono le parole che negl'ultimi 5 minuti stai sentendo ripetere.
Nessuno le ha veramente pronunciate. Ma la frase è sulla bocca di tutti.
Per la prima volta, dopo settimane, mesi, anni.. il tuo sole si è nascosto dietro una nuvola. La luce prodotta dalla tua amata coppia è scomparsa. Sparita, nascosta per sempre dietro qualche strano e per te incomprensibile motivo.

veramente?”
continui a ripetere in silenzio, come risposta all'affermazione.
E non sai dire altro. Non trovi risposta intelligente. E non riesci a distogliere lo sguardo da quel perfetto ritmo spezzato.
Ti hanno amputato di un organo che con tanta felicità e gioia ti avevano donato.
Sembra che piano piano tutto si stia sbiadendo. Tutto perde colore. Quel colore irriproducibile che avevano donato alla tua vita a loro insaputa i due innamorati.

veramente?”
continui.

No.

No.

Odi questa situazione.

Già ti manca il loro amore.

No.

Non puoi capire.

Non vuoi capire.

November 06

Marie Le Salle

 

"ho sempre odiato questa canzone"

"già"

"ora invece l'adoro"

"già"

"già"

"..voglio uscire con una musicista”

..io voglio vivere con una musicista,.. che scriva canzoni a casa mia; che mi chieda consiglio e che magari scriva tra le note di copertina un nostro segreto”

io tra le note di copertine ci voglio una mia foto, che ne dite?”

si anche piccola..dove vuole lei..”

October 22

22Ottobre

 

Non svegliatemi, dai..
Non fatelo.

È fantastico sognare.

Sognare.. Sognare
Sognare è un po come tornare bambini..
e non voler smettere mai di giocare.

Andare avanti a testa alta.
A cuore spalancato.

Perchè tutto è bello..
Bellissimo.

 

October 17

che coooss'è l'amor?

 

 Che cos'è l'Amor??
chiedilo al vento
che sferza il suo lamento sulla ghiaia
del viale del tramonto
all' amaca gelata
che ha perso il suo gazebo
guaire alla stagione andata all'ombra
del lampione san soucì

Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
volteggio tutto crocco
sotto i lumi
dell'arco di San Rocco
ma s'appoggi pure volentieri
fino all'alba livida di bruma
che ci asciuga e ci consuma

Che cos'è l'Amor??
è un sasso nella scarpa
che punge il passo lento di bolero
con l'amazzone straniera
stringere per finta
un'estranea cavaliera
è il rito di ogni sera
perso al caldo del pois di san soucì

Che cos'è l'Amor??
è la Ramona che entra in campo
e come una vaiassa a colpo grosso
te la muove e te la squassa
ha i tacchi alti e il culo basso
la panza nuda e si dimena
scuote la testa da invasata
col consesso
dell'amica sua fidata

Che cos'è l'Amor??
è un indirizzo sul comò
di unposto d'oltremare
che è lontano
solo prima d'arrivare
partita sei partita
e mi trovo ricacciato
mio malgrado
nel girone antico
qui dannato
tra gli inferi dei bar

Che cos'è l'Amor??
è quello che rimane
da spartirsi e litigarsi nel setaccio
della penultima ora
qualche Estèr da Ravarino
mi permetto di salvare
al suo destino
dalla roulotte ghiacciata
degli immigrati accesi
della banda san soucì

Ahi, permette signorina
sono il re della cantina
vampiro nella vigna
sottrattor nella cucina
Son monarca son boemio
se questa è la miseria
mi ci tuffo
con dignità da rey
...



October 07

Stop!

Perso. O ritrovato. Chissà. Chi può sapere. Si, hai ragione, forse io, si. Ma  io non so. T'assicuro. Non voglio non riesco.
Chi? IO? Dove? Domande e riflessione. Che però sta volta non riescono a portare a nulla. Parole scorrono, inchiostro scende. Va rapida questa penna. Veloce, ma non arriva a nessuno traguardo. Probabilmente non esiste un traguardo. Forse è un percorso che qualcuno si è dimenticato di completare. Un progetto incompleto. Una spirale infinita. Che si allarga. E ti assorbe. Ti uccide così, come un grosso serpente arrabbiato. Altre domande. Altre ancora. Spara. Spara. Mangiami serpente! Stritolami!
Qualche brivido, una manciata di sorrisi, e poi occhi chiusi. Non voglio sapere se sarà una carezza o sarà un abraccio letale.
 
e Tu..
tu cosa ti stai chiedendo ora?
..

Anch'io,
Anch'io.
October 01

Politically S!correct

 

Sassuolo, lì 05-09-07



  • In considerazione di quanto sta avvenendo nel nostro Stato e nelle nostre città, evincendo dai quotidiani le sentenze emesse nei confronti di cittadini extracomunitari che, clandestini e spesso pregiudicati, continuano a delinquere deliberatamente;

  • Valutata la loro possibilità di poter continuare ad usufruire di tutti i servizi pubblici (Sanità, Scuola, Casa, ecc..) con anzi una corsia preferenziale per il loro ottenimento;

  • Vista la possibilità per queste persone di compiere attività illegali ed avere comportamenti illeciti senza mai dover rendere conto alle leggi di questo Stato e tanto meno alla comunità;

  • Preso atto che che NON contribuiscono in alcun modo al mantenimento dell'apparato sociale di questo Stato,


CHIEDO


Che mi venga tolta la cittadinanza italiana e di esser considerato a tutti gli effetti un immigrato extracomunitario clandestino, e come tale esser trattato e giudicato.


In attesa dell'ottenimento di quanto richiesto provvederò a un comportamento consono al mio status ed in particolare a svolgere le seguenti attività:


  • Sospensione dei pagamenti di tutte le tasse locali, statali, sociali e di ogni genere;

  • Occupazione abusiva di locali dove poter vivere indisturbato;

  • Svolgimento di attività più o meno lecite per il mio sostenimento (furto, rapina, spaccio, lavoro nero, ecc..);

  • Sospensione RC auto, revisione automezzo e patente;

  • Richiesta di sussidio di mantenimento con il sostegno delle organizzazioni sindacali, politiche e sociali proposte al mio inserimento sociale, culturale e lavorativo.


Spero vivamente che questa mia richiesta venga presto esaudita e nel convincimento che

"LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI"

ritengo doveroso che, le sentenza applicate fino ad ora, saranno le stesse che verranno applicate nei miei confronti.



Colgo l'occasione per esprimere Distinti Saluti.

September 26

Il Bimbo Malatino

Filastrocca del bimbo malato, 
con il decotto, con il citrato, 
con l'arancia sul comodino, 
tagliata a spicchi in un piattino. 
Per tutti i mali di testa e di pancia 
sul comodino c'è sempre un'arancia, 
tra un confetto ed un mentino 
per consolare il malatino. 
Viene il dottore, «Vediamo cos'è», 
e ti fa dire trentatré. 
Poi di sera viene la sera, 
viene la mamma leggera leggera, 
e succhiando la sua menta 
il malatino s'addormenta.

Gianni Rodari


Grazie luminoso sorriso sempre splendente. 

September 10

undicisettembre

 


Il terrorista.

Volevo fare anch'io il terrorista.

In silenzio.

Nascosto dietro un muro.

Pronto a farvi saltare tutti.

Uno ad uno sareste scomparsi.

Partendo dai capi di stato, premier, imprenditori, banchieri.


"I veri terroristi siete voi"

avrei potuto usare questa giustificazione.

E insieme a loro,

già che c'ero avrei potuto

portar via qualche madre.

Qualche figlio.

Portarmi via tutto il futuro.

Tutta l'umanità se l'avessi voluto.

Click.

Click.

Click.

Una bomba, un aereo, un auto, una pistola.

Tutto sarebbe saltato.

Scoppiato. Caduto. Morto.

In nome di chi?

Chissà.

Ma c'è tempo per decidere con chi schierarsi.

Religione. Potere.

Occidente?

Oriente?

Avrei potuto fare soldi. Tanti.

Oppure avrei potuto essere un felice beato del paradiso.

Avrei avuto infinite possibilità.


Ma è facile. è troppo facile nascondersi dietro quel muro,

piuttosto che stare in fila dall'altra parte.

Piuttosto che tenersi sulle spalle il peso

della dura realtà.


Meglio vivere, rischiando di morire.

Piuttosto che vivere, rischiando di uccidere.



E l'undici settembre ritorna.

Continua sempre a fare a tutti un strano effetto.

È colpa di Bush &Co.? O veramente di Bin Laden e colleghi?

Non lo so. Ne ne voglio parlare.

Qui voglio ricordare altro. Voglio ricordare che c'è una nuova guerra. La nuova guerra. L'ultima guerra. Definitiva credo. Quella che vedrà morti chi non c'entra e che farà sopravvivere chi alimenta il fuoco della violenza. Perchè poi?

Voglio ricordare le bugie, le persone che uccidono, tutti questi bastardi che muoiono o ancora peggio sopravvivono uccidendo la vita. La nostra vita Cazzo!

Voglio ricordare tutte queste pecche, tutti questi tumori continui.

Forse non dovrei,

forse dovrei solo ricordare le premature scomparse, tutte, di tutti gli 11/09 della storia.


Questo forse è l'importante.


Uh.. e Chissà se prima o poi potrò ricordare quel giorno in cui tutte le speranze e sogni di tranquilla serena pace si sono tramutati in realtà.

 

N                                

 
September 03

US(a)

 

Io, volontario per Obama

di Mattia Sorbi

tratto da “Panorama” del 06/09/07

USA Un giovane italiano ha trascorso le vacanze lavorando alla campagna dell’aspirante presidente,
tra levatacce, basket e frittelle. Ecco il suo diario.

Benvenuti a Manchester, cittadina di 100 mila abitanti a Sud del New Hampshire, sede della campagna presidenziale più «Cool» d’America. Nello stato che, insieme all’Iowa, influenzerà maggiormente la corsa per la Casa Bianca, tenendo le elezioni primarie fra cinque mesi, si sono radunati infarti decine di «dreamers». Studenti universitari, volontari, professionisti della politica e un infiltrato italiano, cioè io, che alle vacanze al mare ho preferito un’estate di lavoro per Barack Obama. Ovvero cucinare pancake, discutere di Iraq e assicurazione sanitaria insieme a pensionati col fucile in mano, distribuire adesivi e passare la notte in sacco a pelo nei dormitori insieme con altri giovani decisi a cambiare una volta per tutte l’America e con essa il mondo intero. Forse.

L’ufficio elettorale di Obama, al 60 di Rogers street, in un quartiere periferico della città, pullula di ragazzi neo- laureati alle prese con la loro prima campagna politica e l’incarico di «field organizer», l’organizzatore di circoscrizioni elettorali. I veri professionisti, quelli con tre- quattro campagne elettorali di senatori e governatori alle spalle, sono poco più di una dozzina. Gli altri sono gente come Fiona che si è appena laureata alla Duke University, Christine che viene da Yale, AH che ha interrotto gli studi a Harvard per poter lavorare per Obama. Tutti prima di lavorare qui hanno frequentato Camp Obama, una sorta di università per volontari, che si tiene a rotazione nelle città più popolose.
Essere accettati a lavorare gratis anche per 14 ore al giorno non è facile: le richieste sono centinaia e la selezione è dura. Il corso dura tre giorni. Attraverso presentazioni in Power Point e letture tratte da manuali di teoria della mobilitazione, gli organizzatori dell’incontro, politici locali e leader di organizzazioni come Mike Kruglik, il primo maestro di Obama durante gli anni del suo lavoro come organizzatore di comunità di base, inse event gnano ai ragazzi come funzionano le elezioni primarie, quali sono i gruppi elettorali decisivi per vincere negli stati chiave (africani americani, sindacalisti e reduci di guerra). Si impara come organizzare eventi per raccogliere finanziamenti e quali argomenti utilizzare per convincere gli elettori nelle decine di telefonate che vanno fatte ogni giorno. Alcuni ci mandano sbrigativamente a quel paese, mentre altri esprimono subito la loro passione per Obama.

«Basta dare ai ricchi, forza Obama»

mi ha recentemente detto al telefono un giovane elettore. In base ai risultati delle nostre telefonate il responsabile della campagna elettorale modifica via via la strategia da seguire. Tutto viene gestito utilizzando Mybarackobama.com, una sorta di Myspace dove si possono trovare annunci di riunioni di ogni tipo per raccogliere voti e gruppi d’interesse. Come quello che recentemente su Facebook (One milion strong for Barak) ha fatto prendere una cotta per Obama alla figlia di Rudy Giubani (candidato repubblicano), Caroline.


Allo stesso tempo con «Mybo» organizziamo più volte alla settimana dei «carivassing», la propaganda da porta a porta nelle case degli elettori che sappiamo indecisi. Talvolta le persone a cui suoniamo il campanello ci invitano a bere qualcosa e dibattono con noi. I più appassionati sono perisionati oveterani come John From, un reduce dalla prima guerra del Golfo che ho incontrato sull’uscio di casa sua. Dopo aver dichiarato di aver votato per George W. Bush nel 2004 mi ha detto che è giunta l’ora di votare per un candidato democratico, visto che Condoleezza lUce non si presenta alle prossime elezioni; trovate chi ha le idee chiare in questa campagna elettorale non è facile.

Prima di fare il volontario non mi sarei mai immaginato che avrebbe fatto parte del lavoro anche organizzare un torneo di basket, lo sport preferito da Obama. Eppure, proprio di questo mi sono occupato a metà agosto. Parafrasando le parole d’ordine della campagna elettorale «Speranza, azione, cambiamento»), il torneo si chiamava l-Joops, Acrion, Change e ha riunito circa 100 partecipanti suddivisi in 33 squadre. Gli ottavi e i quarti di finale si sono tenuti nei paesi di Porrsrnouth, Nashua, Keene and Lebanon, richiamando un migliaio di spettatori grazie all’aiuto di Craig Robinson, allenatore della squadra di basket della Hrown University e cognato di Barack Obama.
La squadra vincitrice, The Railroad team, messa in piedi da una taverna locale, si è vista regalare un pallone da basket autografato da Obama, che è giunto a sorpresa nella palestra del liceo di Manchester di ritorno da un incontro con gli elettori nella vicina Keene.

Il senatore deil’Illinois, che giocava nel ruolo di guardia durante gli anni del liceo alle Hawaii ed è tifoso dei Chicago Bulls, è entrato in campo mettendo a segno un canestro da tre punti. “Non mi hanno ancora messo in panchina” ha detto salutando gli spettatori prima di lasciare il torneo.

Almeno tre volte al mese Barack Obama visita le cittadine del New Hampshire e ogni volta che succede è una grande emozione anche per noi volontari: le stesse posizioni che ti lasciano dubbioso quando le leggi sulla carta risultano convincenti quando lui parla. Noi siamo direttamente coinvolti nell’organizzazione dell’evento, che prepariamo dieci giorni in anticipo relefonando ogni volta a tappeto per avvisare i nostri contatti. «Harack Obama è in città» è quello che la gente vuol sentirsi dire. Per questo, che l’evento si svolga nella più importante Manchester o in paesini come Laconia, è sempre un bagno di folla.
I tour di tre, quattro giorni sono i più faticosi. Ci spostiamo con Obarna anticipando il suo arrivo nei paesi senza un nostro ufficio locale e dormendo con i sacchi a pelo nelle sedi più vicine in modo di alzarci all’alba per preparare l’evento, Verso le 11 e mezzo del mattino, quando il pubblico si è seduto a semicerchio intorno al palco, la canzone Think di Aretha Franklin (quella il cui ritornello suona «Freedom freedom») scalda la folla, 500-600 persone circa a ogni tappa. Barack Obama percorre un lungo corridoio di rransenne che abbiamo preparato per permettere alle persone di stringergli la mano e fermarlo per qualche secondo. Quando risponde alle domande dei convenuti Obama ama ripetere una frase. «Sono stato in Senato abbastanza per conoscete la politica di Washington ma non troppo a lungo per rimanerci invischiato, insieme possiamo cambiare».

E almeno noi volontari ci crediamo veramente.





Barack Obama.

Sapete quanto non ami fare politica di questi ultimi tempi, quanto schivi il più possibile argomenti concreti e reali e allo stesso tempo fasulli e idioti.

Ma Barack un posto a Nikkiolandia lo merita.  

August 03

Ora voglio vivere(scrivere) Oggi!

 

 

Qualunque cosa deciderai di fare riguardo ai problemi che ti confusionano tanto sappi una cosa: sei tu il regista della tua vita! Non essere sofferente di ciò che scegli (anche se purtroppo ogni scelta ha dei pro e dei contro sennò non ci sarebbe da scegliere!) anche non scegliere è una scelta.

L'importante è che tu tenga sempre ben presente che la vita ti si presenta sempre davanti come un foglio (o un foglietto perché no?) bianco, libero, vuoto, tuo.

Tuo!

Non c'è nient'altro. Non c'è il futuro, non c'è il passato, non ci sono le conseguenze, non ci sono i problemi, non c'è niente se proprio vuoi. Sei tu davanti a quel foglietto e scegli tu penna e inchiostro e inizi a scrivere.

Libera la tua testolina, non incasinare tutto, prendi ogni aspetto singolarmente, invitalo nel foglio e se poi non ti piace cancellalo. Si può fare. Tu puoi veramente farlo.

E ora cosa aspetti a scrivere oggi?”

A



ed è qui. davanti di me. e nessuno me la può togliere!

cosa sono? istruzioni per l'uso? può darsi.

questa volta non è tutto artificiale però. non c'è niente di preconfezionato. Non è un film. Ma non riesco a trattenere l'emozione. è strano.

E come non ascoltare questa voce? Come far finta di non sentirla? Impossibile.

E mi sento un po' stupido. Avrei potuto capirlo da solo. Ma forse questa è la cosa fantastica. Che qualcun'altro, invece che pensare a sè,solo sè, pensa un po' anche a te. e tenta di farti sentire meglio. E ce la fà. Credevo di essere immune a certe cose. A certe emozioni. Invece no. Meglio così.. ora sono felice.

Anche perchè ho trovato una penna

e un foglietto. Anzi è una matita. Con le matite scrivo meglio.

e infatti ho scritto. e tanto.


ed è la cosa migliore del mondo. Mi ero dimenticato quanto fosse piacevole scrivere. Vivere.

Aveva ragione.. quella vocina che non si può far a meno di ascoltare.

 
July 23

Antisemita o Genio?

 

Tom, che assieme a Jack, era partito alla ricerca della candida, pura, immacolata e sofferente ebrea sfortunata e abbandonata da tutti, con la madre persa in guerra e l'animo ferito, si è ritrovato davanti tutt'altro. Una donna tutt'altro che debole e pia. Anche la piccola ebrea scampata dalla violenza animal-nazista, per colpa di chissà cosa, magari di qualche cellula impazzita, della coca-cola o dei film vietati ai minori, era diventata d'un tratto o progressivamente una pazza carnefice. Una delinquente. E, tra l'altro, non da quattro soldi.

Secondo Tom e quello che aveva riportato sui fogli, la donna lavora in quella città, ora con altro nome, altre origini, altra storia di infanzia da raccontare. Ha una società di facciata, anzi un locale, uno di quelli che Jack odiava. Pieno di giovani allineati, figli di papà, col naso tappato di stupefacenti, e auto metallizzate tedesche imbottite di cavalli. C'erano anche delle foto. Un posto niente male. Arredato con uno stile minimal che non ti aspetteresti mai da una innocente e semplice ebrea scampata dalla violenza animal-nazista. Il resto, quello che le altre facce linde e profumante fanno finta di non vedere -omertà metropolitana- è un impero degno di competere con quello di un intero quartiere cinese di una media città.

Droga. Coca, alla Scarface, cumuli e cumuli di neve bianca.. che però invece che cadere e sciogliersi, qui sale di prepotenza.. e si dissolve. Si trasforma in allegria artificiale, in senso di potere. In morte, se proprio è una fredda notte siberiana e ti trovi in mezzo a una bufera. Gli altri rami della droga li ha controllati per un po' nel suo quartierino, rifornimento ai quelli del posto, ma poi si è stancata di gestire eroinomani maniaci e stra-fatti e non voleva stare a sentire gli schiamazzi degl'hyppie disillusi alle prese con l'ennesima canna.

Vestiti. Si riforniva dai cinesi, che le facevano arrivare i capi per mare. Lei piazzava ogni tot vestiti originali un vestito non originale, ma alla perfezione, non quelli che si trovano nelle bancarelle da mercato del sabato mattina, in circa tutti i negozi. Anche quelli d'alta moda.

Armi, ma con discrezione e contegno, rivendeva qua e la armi, quasi per diletto, per rallegrarsi le giornate sileziose. Per sentire gli spari delle micro-gang, della baby gang, degli spacciatori che si litigavano angoli di strada, grammi di coca in tutta la città. Ogni giorno sedicenni con un portafoglio ben più pieno di quanto ci si aspetti morivano. Sparati. Presi sotto. Picchiati. Accoltellati. E ovviamente non solo sedicenni.

E poi altro e altro ancora. Gestiva la maggior parte di ciò che, in una città più o meno grande, è sporco, illegale e dannoso.


Jack è sconvolto. Sudato, stranito e impaurito come appena risvegliato da un bizzarro sogno. Ha capito che il nonno era solo un illuso. Che cercava una delinquente. Pensando chissàcosa, sperando che se si fossero rincontrati lei, tenera e dolce donna di mezz'età tranquilla e beata, l'avrebbe riabbracciato, ringraziandolo di averla salvata dalle grinfie di quella violenza animal-nazista. Ha capito che Tom non aveva scelta, è stato ucciso perché sapeva, non tanto del passato della figlia di Anja, che ora si chiama Françoise, ma perché si era spinto troppo, cercando di capire se fosse lei chi veramente stava cercando, nel presente della “imprendrice in carriera” che ha costruito castelli e ville sopra le carcasse di cadaveri in decomposizione. Morti per colpa sua. Per colpa della sua violenza animal-imperialista. Ha capito che Tom non aveva speranza di sopravvivere. Avrebbe potuto rivolgersi alla polizia, ai media, a qualsiasi autorità. Ma tutti avrebbero chiuso gli occhi, si sarebbero tappati le orecchie. E gli avrebbero chiuso la bocca.. Con qualche centimetro di scotch.


Ha capito che c'è, sempre, nella storia dell'umanità, qualcuno che uccide chi non merita di morire. Che c'è sempre qualcuno che sbaglia. E questo lo sapeva. Oggi ha capito che non sbaglia solo e necessariamente solo chi la gente la uccide. E che non è perforza giusto far sopravvivere le persone perché riteniamo che non meritino, non ancora, la morte. Siamo troppo buoni.

Non è una regola. Ne una teoria.. Ma fa riflettere. E Jack riflette. Ora.

Sull'impotenza davanti a tutto. L'impotenza che abbiamo difronte a noi stessi.

 Francesca ABC


Testo presuntuoso e antisemita, da cestinare?
o? testo "passabile"?
o grande testo? che scava dentro il nostro essere e dentro il nostro buonismo? 

July 12

La Strada di Mezzo



Questo tempo ha partorito
gli uomini che ha voluto,
ti dà se ci stai, ti paga se ci sei;
ma non ha pietà di chi sa sentire il nulla,
non ha pietà di chi sa sentire il nulla.

Saltare da un giorno all'altro,
saltare con il mio peso di piuma
dentro di me non cambierà mai:
io sono di un amore che non mi guarda
e non ha pietà di chi sa sentire il nulla,
non ha pietà di chi sa sentire il nulla.

Soffia un'altra aria ed io resto a sentire
il bello aspettato,
il bello che paga,
io resto a sentire
le mie piccole voglie, catene di ore,
la mia strada di mezzo, la trovo e no.

Sento i miei dieci anni in meno
e vivo i miei dieci anni di più
so che domani
qualcosa di me cercherà ciò che ho lasciato
e non ha pietà di chi sa sentire il nulla,
non ha pietà di chi sa sentire il nulla.