Nicolas's profileBenvenuti a NikkioLandia...BlogListsGuestbook Tools Help

Blog


    May 22

    I shoot a Moose once.

    «Questa è assolutamente da non credere. Abbattei un alce, un giorno. Andavo a caccia, su, verso il confine col Canada, e abbattei un alce. Lo lego al parafango, e via. Me ne torno a New York, sull'autostrada. Però non mi ero accorto che l'avevo colpito di striscio: l'alce era solo tramortito. Alle porte di New York comincia a riprendere conoscenza. Eccomi dunque a viaggiare con un alce vivo sul parafango, laddove c'è una legge nello Stato di New York che lo vieta espressamente - di viaggiare con un alce vivo sul parafango - il martedì, il giovedì e il sabato. Vengo preso dal panico.

     

    Allora mi sovviene che un mio amico dà una festa in costume, quella sera. Prendo una decisione: vado e ci porto l'alce. L'imbuco e me ne lavo le mani. Detto e fatto. Arrivo e busso alla porta con l'alce appresso. Il padrone di casa ci accoglie sulla soglia. "Ciao", gli faccio, "ho portato anche mia moglie". Entriamo. L'alce socializza subito. Non se la cava mica male. Tanto più che un tale cerca, con una certa insistenza, di vendergli una polizza d'assicurazione.


    A mezzanotte c'è la premiazione per i costumi più belli. Vincono il primo premio i coniugi Berkowitz, travestiti da alce. L'alce arriva secondo. Come monta su tutte le furie! Lui e i coniugi Berkowitz si prendono a cornate, lì, in salotto. Si tramortiscono a vicenda.


    Ecco, dico fra me, il momento opportuno. Acchiappo l'alce, lo lego al parafango e via - torno nei boschi. Senonché ho agguantato i coniugi Berkowitz. Ed eccomi a viaggiare con due ebrei sul parafango. Laddove vige una legge nello Stato di New York, per cui ciò è severamente vietato il martedì, il giovedì e soprattutto il sabato...

     
     
    La mattina seguente, i coniugi Berkowitz si risvegliano nel bosco in costume da alce.
    Di li a poco il consorte viene abbattuto, imbalsamato ed esposto, come trofeo di caccia,
    al Circolo Atletico di New York. È da ridere, veramente, perché a quel club non sono
    ammessi gli ebrei.»
     
    Woody Allen

    May 15

    La Scopata Galattica

     

    LA SCOPATA GALATTICA

    IL SESSO COSÌ COM'È

    (dal testo dello spettacolo
    " Lo zen e l'arte di fare l'amore")

    di Jacopo FO

    [...]Verso i cinque anni già sei messo male, vorresti esplorare i corpi dei tuoi coetanei per vedere come sono fatti. Ma così infrangeresti almeno quattrocento leggi federali e verresti rinchiuso nel castello della bella addormentata con i sette nani che ti picchiano con i loro picconi, piccoli ma acuminatissimi.

    QUANDO POI RAGGIUNGI L'ADOLESCENZA
    INIZIANO I CASINI VERI.

    Alle ragazzine, imiprovvisamente, scoppiano le tette e tutti gli uomini le guardano con aria lubrica e cercano di palparle. E anche noi maschietti siamo in una situazione del cavolo.
    Le ragazze della tua età te le fregano quelli più grandi. Quelle più grandi non ti si filano proprio e quelle più piccole... sono troppo piccole.
    Tra i 15 e i 18 anni c'è questo periodo tremendo. Hai il massimo della potenza sessuale e il minimo delle possibilità. Potresti farlo cinque volte al giorno per tre anni senza problemi e invece se lo fai cinque volte in tre anni è grasso che cola.
    È LA FAMOSA GUERRA 15-18.

    Ne avrete sentito parlare. L'hanno addirittura messa nei libri di storia. Senza contare che, a causa dell'astinenza, l'acne ti esplode e la polizia ti ferma per strada per chiederti se hai il porto d'armi per girare con quei brufoli.

    Quello che mi terrorizzava più di ogni altra cosa era la possibilità di incontrare una ragazza vergine. Mi avevano spiegato che, quando una ragazza viene deflorata, fa tutti quegli schizzi di sangue pazzeschi... E già mi immaginavo mia madre che, entrando in camera mia, guardava il soffitto tutto insanguinato e diceva: «Jacopo, cos'hai fatto oggi? Hai sverginato qualcuno?»
    E allora avevo elaborato un piano: volevo preparare un saccone di cellofan fermato con lo scotch, tipo tenda canadese, e infilarmi dentro con la ragazza, così, se lei aveva un'emorragia, si evitava di allagare tutta la stanza. A scuola mi massacravano coi verbi irregolari di greco, ma non un cane che mi spiegasse che non è necessario andare all'assalto dell'imene come se si trattasse di una carica di cavalleria con l'ariete. Uno può anche fare una cosa più impiegatizia, rateale, una spallata oggi, una spallata domani...
    COSÌ L'IMENE VA GIÙ SENZA EMORRAGIA.
    E manco ti dicono che il 20% delle ragazze o non ha l'imene dalla nascita o è così impalpabile che crolla appena ci soffi sopra. Figuratevi cento anni fa quando, dopo la prima notte di nozze, bisognava esporre il lenzuolo insanguinato al balcone per dimostrare che si era vergini e queste ragazze non riuscivano a sanguinare. Delle vite rovinate! «Puttana! Disgraziata! Chi è stato?!?...»
    Avevo diciassette anni e giravo per la mia scuola dicendo: «Sono diciassette anni che non faccio l'amore, sono diciassette anni che non faccio l'amore ...» Pensavo che questa fosse una raffinatissima tecnica di corteggiamento e invece, se alle ragazze gli dici che sono diciassette anni che non fai l'amore, ti dicono: «Bene, bravo, continua così. Ci sarà qualche motivo. Io cosa c'entro?»

    E tu piangi, solo nella notte, bramando distese di pelle rosea da abbracciare.

    Riesci a sentire il calore del suo corpo con un'intensità tale che rischi che ti saltino i fusibili e il cervello ti frigge come un uovo strapazzato.
    C'è chi dice che la Rivoluzione Comunista degli anni '70, in Italia sia fallita. Per me è andata benissimo perchè, se non ci fosse stata la rivoluzione comunista, io sarei vergine ancora adesso. Infatti, fu una compagna dell'Arci di Torino che, vedendo che il mio cervello di giovane rivoluzionario stava per implodere a causa della pressione erotica, ebbe pietà di me e decise di iniziarmi al sesso.
    Quando penetrai nel paradiso dei desideri... che ero proprio lì... urlai dentro di me: «Evviva, finalmente dopo 17 anni! Io! Sto diventando un uomo! Ecco ci sono!!!»

    F I N I T O!

    Avrei potuto battere dei record. Che se ci fosse stato qualcuno con un cronometro sarei apparso nel Guinnes dei primati. Invece eravamo soli e fu solo una brutta figura. Oggi come oggi, uno che è un eiaculatore precoce è nella merda. Nel 1972 la situazione era tragica.
    L'unico posto dove si poteva parlare di sesso era il bar.
    Andai al bar, esposi il mio problema e mi beccai 23 minuti di pernacchie e battute sui conigli. Poi uno ebbe pietà di me e mi disse: «Guarda, un sistema c'è: la matematica. Praticamente, appena cominci a far l'amore, nella tua testa inizi a calcolare:
    3 X 7 = 21 X 4 -17 X 22: 6...
    Questo sforzo aritmetico ti distrae dall'eccitazione e ti rallenta. Impiegai sei mesi per trovare un'altra ragazza, visto visto che la compagna dell'Arci di Torino non era più disponibile perchè una volta si poteva farlo per la causa comunista ma due no perchè ero stato troppo veloce.
    Nel frattempo ne approfittai per esercitarmi in matematica per via che ero un po' debole nei calcoli.
    Quando finalmente fui lì iniziai: 3 x 7 = 21... Track! Finito. Niente, con me la matematica proprio non funziona. Che mi restò un trauma. Ogni volta che a scuola mi interrogavano rivivevo quella situazione orribile e mi bloccavo facendo scena muta. Dovetti abbandonare gli studi. Voi credete che lo dica per farvi ridere ma andata proprio così.

    ERO DISPERATO. [...]


    May 11

    Sesso e Massaggi.

    “Massaggiarsi non dev’essere per forza una pratica sessuale. Il contatto umano fisico è indispensabile per tutti. Rinchiuderlo nel sesso è un errore. […]
    Ci hanno inculcato una morbosità, una paura del contatto che ci allontana dalle persone alle quali vogliamo bene. Perché?
    Abbiamo un disperato bisogno di calore umano! Non è una cosa brutta, è una cosa giusta, sana, naturale. E spesso è meglio un massaggio per i mal di testa che una pillola. […]
    Il massaggio è un contatto potente, una magia che lega gli esseri umani. Bisogna imparare a usarlo di più. E questo risolverà molti più problemi sessuali di quanto credereste. Infatti spesso il problema amatorio deriva proprio dal fatto che tutte le domande di contatto fisico si riversano sull’amante.
    Il sesso non può e non deve soddisfare tutto il bisogno di calore che abbiamo.”


    [tratto da “Lo Zen è l’arte di scopare”, Jacopo Fo, Giunti Editore, pagg. 32-33]


        sintesi, anche un semplice gesto come un abbraccio con qualche amica, riesce a dare molto di più a livello psichico di una trombata con una strafiga di cui non ti frega un cazzo.

    May 07

    omaggio a Salieri e a Brahms

    Antonio Salieri 18 agosto 1750 - 7 maggio 1825
     
    Riposa in pace! Non coperta di polvere
    l'eternità ti è riservata.

    Riposa in pace! In eterne armonie
    si è dissolto il tuo spirito.
    Egli ha espresso se stesso in note incantevoli
    ora è salpato verso l'eterna bellezza.
     
                                Joseph Weigl
     
    Joseph è stato allievo di Salieri e ha composto questa iscrizione in sua memoria, ora presente sulla lapide del Maestro.
     
     Johannes Brahms 7 maggio 1833 - 3 aprile 1897
     
    Ogni tanto viene ricordato come il successore di Beethoven,
     la vicenda della 10°sinfonia ne è un esempio lampante,
    ma mi sembra scorretto ricordarlo così..
    potrei descrivervelo, citarvi qualche frase,
    ma come possiamo ricordare un maestro della musica del genere
    utilizzando semplici sole parole?