| Nicolas's profileBenvenuti a NikkioLandia...BlogListsGuestbook | Help |
|
December 31 mhh...passato presente futuro sognanteè difficile catalogare la vita come un dvd... con i capitoli, segnati da giorni, mesi anni... non riesco a concepire la svolta tanto reclamizzata da certunni, le nuove promesse per il nuovo anno... Sono canoni, fondamentali per aver un idea di cosa succede, di cosa succederà, ma certe volte sento dire cancelliamo il passato, e pensiamo al futuro... Sarà perchè mi piace la storia, ma questa cosa non mi va giù. La vita è un percorso..e allora percorriamola, con i nostri difetti, con quelli degl altri, con i sentimenti forti e fantastici, tristi e malinconici.. e tutte le altre cose che di sicuro troverete scritte in un qualsiasi blog.. Insomma è bello augurarsi buon anno, è bello incontrarsi per festeggiare, ma è sbagliato cancellare..
ora mi sento un po troppo uguale, questo è il mio problema, non so cosa scrivere di nuovo..grr...boh.
ah si... non cancellare....mai. anzi...ogni tanto tornare indietro e scorgere tutte quelle stelle, perfide meschine o fantastiche e gioiose, che ora si sono spente per varie ragioni... e non offuscare tutto come si fa con lo spray copripuzza.
il blog mi fa da esempio, una volta ero molto più vicino, a livello politico, alla destra, e non ho problemi ad ammetterlo, è stato un periodo, e non mi fa schifo, anzi mi ha dato molto senso critico nei confronti degl'ideali che si danno per scontato, per le persone che in politica e nella vita si seguono, ho capito che non si deve far piu di tanto troppa discriminazione politica.ma vabbè fuori la politica.
il passato è fantastico. e il futuro anche...quello che ci sta in mezzo ancora di piu. ci da il tempo di riflettere sui primi due..
boh..forse inizio a esser scontato...
scusate il non senso dell intervento...
ah no gia, volevo farvi gli auguri..di cosa? di...mhh
di un anno di presente che serva a ricordare il passato, e a sognare il futuro...o ricordare il futuro e sognare il passato... fuori dagli schemi...
December 30 Le petit prince...In quel momento apparve la volpe. [...] Così il piccolo principe addomesticò la volpe. " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…" "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". " L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo. " E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante". "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…" " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.. =antoine de saint-exupery=
e vabbè...lezioni di vita da un piccolo infante. da un bambino... ascoltateli ogni tanto... hanno così infinitivamente il potere della verità.. December 24 BUON NATALE, VE LO MERITATETROVATE LA VERSIONE CHE VI PIACE DI PIU' E... DIVERTITEVI!
Aragonese - Goyosa Nadal y millor año nuebo
Asturiano - bon Nadal y feliz añu nuevu Basco - zorionak eta urte berri on Bolognese - bån Nadèl e un ân nôv pén ed felizitè Bresciano - bon Nedal e bu an nof Bretone - Nedeleg laouen ha bloavezh mat Calabrese - buonu Natali e filici annu nuovu Cornish - Nadelik lowen ha blydhen nowydh da Croato - cestit Božic i sretna nova godina Danese - glædelig jul og godt nytår Esperanto - felican Kristnaskon kaj prosperan Novjaron Estone - häid Jõule ja õnnelikku uut aastat Ferrarese - auguri'd bon Nadal e bon an nòv Fiammingo - zalig Kerstmis en gelukkig Nieuwjaar Francese - joyeux Noël et bonne année Friulano - bon Nadâl e bon an gnûf Galiziano - bo Nadal e próspero aninovo Gallese - Nadolig llawen a blwyddyn newydd dda Genovese - bon Denâ e feliçe anno neuo Giudeo Spagnolo - Noel alegre i felis anyo muevo Griko Salentino - Kalò Kristù ce na chrono nèo comào 'zze charà Inglese - merry Christmas and a happy New Year Italiano - buon Natale e felice anno nuovo Latino - Natale hilare et annum faustum Leonese - Bon Nadal y Prestosu Añu Nuevu Limburghese - ne zaolige Kiësmes, e gelèkkig Nauwjoër, ên al wo wènselek ès! Mantovano - bon Nadal e bon an Mapunzugun - ayüwün-ngechi lleqün antü ka küpalechi we tripantu Modenese - bòun Nadêl e bòun ân Napoletano - buonu Natale e felice nuov'anno Norvegese - god Jul og godt nyttår Olandese - prettige kerstdagen en een gelukkig nieuwjaar Papiamento - Bon Pasku i Felis Aña Nobo Parmigiano - bon Nadèl e dla felicitè par al an nòv Piemontese - Bon Natal e Bon Ann neuv Polacco - Wesolych Swiat i szczesliwego Nowego Roku Portoghese - bom Natal e feliz Ano Novo Portoghese Brasiliano - feliz natal e um feliz ano novo Rapanui - koa ite navidad ote mata hiti api Romagnolo - bon Nadél e feliz 'an nov Siciliano - bon Natali e filici annu novu Spagnolo - feliz Navidad y próspero año nuevo Svedese - god jul och gott nytt år Tedesco - frohe Weihnachten und ein schönes neues Jahr Umbro-Sabino - bon Natale e fecunnu annu nòu Ungherese - békés karácsonyt és boldog új évet Veneziano - Bon Nadal e Bon Ano Nóvo ma preferisco terminare con un sognatore, e una speranza, più che una canzone... "So this is xmas A very merry xmas And so this is xmas A very merry xmas And so this is xmas A very merry xmas Happy xmas" =John Lennon=
AUGURI ANCORA =NiRaS= IL POTEREIL POTERE: tratto da "la fine è il mio inizio" Tiziano Terzani
Tiziano: Adesso sono curioso. No, non sono curioso, sono sereno, Folco. Sono sereno. Non mi aspetto assolutamente più niente. Folco: Allora puoi finalmente riposarti. Tiziano: La puoi mettere così, se vuoi. Folco: Non devi più correre. Tiziano: Questo è vero, perché un po' ho sempre sentito che avevo delle responsabilità. Quel senso del dovere, poi, che avevo sempre addosso, quel senso che, insomma, era giusto fare certe cose o non farle. Trovavo bello quello che ha detto Martin (Woollacott, del "Guardian" ndr) l'altro giorno, che io avevo un senso della moralità. Ma non ero io... era che non c'era niente di più importante nella mia vita, non c'era niente di più grande, sai... sono uno che non ha mai fatto compromessi. Non ne ho avuto forse un grande bisogno, ma avevo una ripulsione per i compromessi e se questa la vuoi chiamare moralità, sì. Ho fatto questo mio mestiere proprio come una missione religiosa, se vuoi, non cedendo a trappole facili. La più facile, te ne volevo parlare da tempo, è il potere. Facendo questo mestiere la frequentazione del potere è necessaria, indispensabile. Di ogni tipo di potere: il potere assassino, il potere giusto, il potere... il Potere. Perché è quello che determina le sorti del mondo e tu che sei lì a descriverle devi andare dal potere a chiedergli come stanno le cose. Ecco, di nuovo senza che io me lo sia detto una mattina facendo un voto, senza che io ci sia arrivato attraverso constatazioni altrui, io ho sempre provato una riplusione per il potere. Forse, nel fondo sono un anarchico, ma a me vedere un presidente, un ministro, un generale, tutti con la loro aria tronfia, tutti con la loro pillola da rivenderti, mi ha sempre fatto ribrezzo. Il mio istinto è sempre stato di starne lontano. Proprio starne lontano, mentre oggi vedo tanti giovani che godono, che fioriscono all'idea di essere vicini al Potere, di dare del "tu" al Potere, di andarci a letto col Potere, di andarci a cena col Potere, per trarne lustro, gloria, informazioni magari. Io questo non lo ho mai fatto. Lo puoi chiamare anche una forma di moralità. (La sua voce si abbassa) Perché il potere corrompe, il potere ti fagocita, il potere ti tira dentro di sé! Capisci? Se ti metti accanto a un candidato alla presidenza in una campagna elettorale, se vai a cena con lui e parli con lui diventi un suo scagnozzo, no? Un suo operatore. Non mi è mai piaciuto. Ho sempre avuto questo senso di orgoglio che io al potere gli stavo di faccia, lo guardavo, e lo mandavo a fanculo. Aprivo la porta, ci mettevo il piede, entravo dentro, ma quando ero nella sua stanza, invece di compiacerlo controllavo che cosa non andava, facevo le domande. Sono stato uno dei giornalisti che alle conferenze stampa del mondo era proverbiale per fare sempre le domande più provocatorie, quelle che non vedi più fare oggi. Quelle che non vedi rivolgere alla Condoleezza Rice che l'altra sera diceva "Le Nazioni Unite ora ci stanno bene a mano". Bastava che uno si riprendesse i giornali di due anni fa "Un momento! Lei il 14 maggio, alle cinque e quaranta alla CBS ha detto <<Le Nazioni Unite sono irrilevanti, sono piene di assassini e sono piene di dittatori>>. E ora le Nazioni Unite sono il toccasana? Ma ci piglia per il culo?!" (Rido) Questo è il giornalismo. I giornalisti più orribili sono quelli che stanno nel Pentagono, nel ministero degli Esteri, sempre lì, pronti a pigliare il caffè. Si annuncia "Conferenza stampa!" e loro accorrono. Arriva Bush o Rumsfeld che dicono "Allora John, tu che vuoi sapere?" Ma che John?! Oltre il lato "anarchico" di Terzani in questo discorso si nota benissimo la sua profonda critica al giornalismo contemporaneo, denuncia la "mafiosità" (se mi permettete di usare questo termine) dei giornalisti, che preferiscono salvaguardare la loro posizione che salvaguardare la verità. Spesso il Potere sfutta la manipolazione della verità per ottenere maggiore potere. Politici che diffamano altri politici con dati fasulli, telegiornali che più o meno esplicitamente difendono qualcuno o qualcosa, e tutto per cosa? Maledetta fottuto mondoche gira sempre come vuole lui.
Dove sono i giornalisti come terzani? Ma non solo emuli di terzani... anche persone come biagi, come pasolini (se si può definire un giornalista)...dove cazzo siete? quanto tirete fuori le palle?
=NiRaS=
"Verità noi ti preghiamo,
come un dio
tu rappresenti tutto,
dal inzio della vita
alla fine della morte,
dove sei?
perchè non risorgi?"
December 21 Sterco...codardi, come il sole
ps: ero indeciso se mettere l'immagine finale. forse è troppo volgare, forse anche inutile. un giudizio è accettato, molto. saluti =NiRaS=
December 12 La nostra RivoluzioneMille mani December 03 L'uoMo CoL MeGaFoNo,CoN TaNTa GRiNTa e uN PiZZiCo Di aMoReNon si può, no non così si risolverà tutto. Ci ripetiamo,accettando tutto, anti-dinamici, immersi nella mediocrità tanto esaltata dai mass-media e da noi inconsciamente adorata. Cazzo, niente cambia,anche se molto sarebbe da cambiare, Una cosa voglio dirvi, MUOVIAMOCI , basta giocare a fare i Fighi, i critici da osteria, e prendiamo in mano la situazione, facciamo capire qualcosa, facciamo capire che gli sforzi di generazioni di manifestanti, quelli veri, quelli che hanno urlato, gridato, discusso e lottato per la LIBERTA' della scuola, della nazione, del mondo intero, quelli che si fanno e si sono fatti uccidere per un ideale VERO, che tutti loro son serviti a qualcosa. Facciamo sapere al mondo che non abbiamo bisogno di uccidere ne di eliminare nessuno; che siamo per la democrazia, finche possibile, Prendetelo come manifesto di un possibile partito, prentelo come incitamento, prentetelo come sfogo, ma per favore prendetelo, o meglio leggetelo, e discutetene con me magari. = NiRaS =
"L'uomo col megafono parlava parlava parlava di cose importanti, purtroppo i passanti, passando distratti, a tratti soltanto sembravano ascoltare il suo monologo, ma l'uomo col megafono credeva nei propri argomenti e per questo andava avanti, ignorando i continui commenti di chi lo prendeva per matto... però il fatto è che lui... soffriva... lui soffriva... davvero Compagni! Amici! Uniamo le voci! Giustizia! Progresso! Adesso! Adesso! L'uomo e il suo megafono sembravano staccati dal mondo, lui così magro, profondo e ridicolo insieme, lo sguardo di un uomo a cui preme davvero qualcosa, e che grida un tormento reale, non per un esaurimento privato e banale, ma proprio per l'odio e l'amore, che danno colore e calore, colore e calore ma lui... soffriva... lui soffriva... davvero Compagni! Amici! Uniamo le voci! Giustizia! Progresso! Adesso! Adesso!" =DaNieLe SiLVeSTRi=
December 01 MoraleCos’ è la morale, Se non una consuetudine Che si ripete nel tempo? Incastonata nello spirito Da avi lontani, Ripresa dalla materia Per un istinto primordiale.
Necessità come un dardo,indirizzata al bersaglio della bontà, della bellezza dell' apparente;
dietro, nascoste dal pagliume si nascondono le Verità occulte e maligne dell’essere. |
|
|