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    December 31

    mhh...passato presente futuro sognante

    è difficile catalogare la vita come un dvd... con i capitoli, segnati da giorni, mesi anni... non riesco a concepire la svolta tanto reclamizzata da certunni, le nuove promesse per il nuovo anno... Sono canoni, fondamentali per aver un idea di cosa succede, di cosa succederà, ma certe volte sento dire cancelliamo il passato, e pensiamo al futuro... Sarà perchè mi piace la storia, ma questa cosa non mi va giù. La vita è un percorso..e allora percorriamola, con i nostri difetti, con quelli degl altri, con i sentimenti forti e fantastici, tristi e malinconici.. e tutte le altre cose che di sicuro troverete scritte in un qualsiasi blog.. Insomma è bello augurarsi buon anno, è bello incontrarsi per festeggiare, ma è sbagliato cancellare..
    ora mi sento un po troppo uguale, questo è il mio problema, non so cosa scrivere di nuovo..grr...boh.
    ah si... non cancellare....mai. anzi...ogni tanto tornare indietro e scorgere tutte quelle stelle, perfide meschine o fantastiche e gioiose, che ora si sono spente per varie ragioni... e non offuscare tutto come si fa con lo spray copripuzza.
    il blog mi fa da esempio, una volta ero molto più vicino, a livello politico, alla destra, e non ho problemi ad ammetterlo, è stato un periodo, e non mi fa schifo, anzi mi ha dato molto senso critico nei confronti degl'ideali che si danno per scontato, per le persone che in politica e nella vita si seguono, ho capito che non si deve far piu di tanto troppa discriminazione politica.ma vabbè fuori la politica.
    il passato è fantastico. e il futuro anche...quello che ci sta in mezzo ancora di piu. ci da il tempo di riflettere sui primi due..
    boh..forse inizio a esser scontato...
    scusate il non senso dell intervento...
    ah no gia, volevo farvi gli auguri..di cosa? di...mhh
    di un anno di presente che serva a ricordare il passato, e a sognare il futuro...o ricordare il futuro e sognare il passato... fuori dagli schemi...
     
     
    December 30

    Le petit prince...

     

    In quel momento apparve la volpe.
    "Buon giorno", disse la volpe.
    Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
    "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
    "Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
    "Sono la volpe", disse la volpe.
    " Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
    "Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
    Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
    " Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
    Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
    "No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
    " Creare dei legami?"
    " Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno
    di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
    " Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato.."E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
    "Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
    La volpe sembrò perplessa:
    " Su un altro pianeta?"
    " Sì"
    " Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
    " No"
    " Questo mi interessa! E delle galline?"
    " No"
    " Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
    Ma la volpe ritornò alla sua idea:
    " La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
    addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
    La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
    " Per favore …..addomesticami", disse.
    " Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
    Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
    " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
    " Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
    " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.

    [...]

    Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
    E quando l'ora della partenza fu vicina:
    "Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".

    " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
    " E' vero", disse la volpe.
    " Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
    " E' certo", disse la volpe.
    " Ma allora che ci guadagni?"
    " Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
    soggiunse:
    " Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
    "Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
    " Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
    Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
    E le rose erano a disagio."
     Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
    " Addio", disse.

    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".

    " L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.

    " E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".

    "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
    " Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.

    Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"

    " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo..

    =antoine de saint-exupery=

     


    e vabbè...lezioni di vita da un piccolo infante. da un bambino... ascoltateli ogni tanto... hanno così infinitivamente il potere della verità..

    December 24

    BUON NATALE, VE LO MERITATE

    TROVATE LA VERSIONE CHE VI PIACE DI PIU' E... DIVERTITEVI!
     
    Aragonese - Goyosa Nadal y millor año nuebo
    Asturiano - bon Nadal y feliz añu nuevu
    Basco - zorionak eta urte berri on
    Bolognese - bån Nadèl e un ân nôv pén ed felizitè
    Bresciano - bon Nedal e bu an nof
    Bretone - Nedeleg laouen ha bloavezh mat
    Calabrese - buonu Natali e filici annu nuovu
    Cornish - Nadelik lowen ha blydhen nowydh da
    Croato - cestit Božic i sretna nova godina
    Danese - glædelig jul og godt nytår
    Esperanto - felican Kristnaskon kaj prosperan Novjaron
    Estone - häid Jõule ja õnnelikku uut aastat
    Ferrarese - auguri'd bon Nadal e bon an nòv
    Fiammingo - zalig Kerstmis en gelukkig Nieuwjaar
    Francese - joyeux Noël et bonne année
    Friulano - bon Nadâl e bon an gnûf
    Galiziano - bo Nadal e próspero aninovo
    Gallese - Nadolig llawen a blwyddyn newydd dda
    Genovese - bon Denâ e feliçe anno neuo
    Giudeo Spagnolo - Noel alegre i felis anyo muevo
    Griko Salentino - Kalò Kristù ce na chrono nèo comào 'zze charà
    Inglese - merry Christmas and a happy New Year
    Italiano - buon Natale e felice anno nuovo
    Latino - Natale hilare et annum faustum
    Leonese - Bon Nadal y Prestosu Añu Nuevu
    Limburghese - ne zaolige Kiësmes, e gelèkkig Nauwjoër, ên al wo wènselek ès!
    Mantovano - bon Nadal e bon an
    Mapunzugun - ayüwün-ngechi lleqün antü ka küpalechi we tripantu
    Modenese - bòun Nadêl e bòun ân
    Napoletano - buonu Natale e felice nuov'anno
    Norvegese - god Jul og godt nyttår
    Olandese - prettige kerstdagen en een gelukkig nieuwjaar
    Papiamento - Bon Pasku i Felis Aña Nobo
    Parmigiano - bon Nadèl e dla felicitè par al an nòv
    Piemontese - Bon Natal e Bon Ann neuv
    Polacco - Wesolych Swiat i szczesliwego Nowego Roku
    Portoghese - bom Natal e feliz Ano Novo
    Portoghese Brasiliano - feliz natal e um feliz ano novo
    Rapanui - koa ite navidad ote mata hiti api
    Romagnolo - bon Nadél e feliz 'an nov
    Siciliano - bon Natali e filici annu novu
    Spagnolo - feliz Navidad y próspero año nuevo
    Svedese - god jul och gott nytt år
    Tedesco - frohe Weihnachten und ein schönes neues Jahr
    Umbro-Sabino - bon Natale e fecunnu annu nòu
    Ungherese - békés karácsonyt és boldog új évet
    Veneziano - Bon Nadal e Bon Ano Nóvo

    ma preferisco terminare con un sognatore, e una speranza, più che una canzone...

    "So this is xmas
    And what have you done
    Another year over
    And a new one just begun
    And so this is xmas
    I hope you have fun
    The near and the dear one
    The old and the young

    A very merry xmas
    And a happy new year
    Let's hope it's a good one
    Without any fear

    And so this is xmas
    For weak and for strong
    For rich and the poor ones
    The world is so wrong
    And so happy xmas
    For black and for white
    For yellow and red ones
    Let's stop all the fight

    A very merry xmas
    And a happy new year
    Let's hope it's a good one
    Without any fear

    And so this is xmas
    And what have we done
    Another year over
    A new one just begun
    And so happy xmas
    We hope you have fun
    The near and the dear one
    The old and the young

    A very merry xmas
    And a happy new year
    Let's hope it's a good one
    Without any fear
    War is over, if you want it
    War is over now

    Happy xmas"

    =John Lennon=

     


     

    AUGURI ANCORA

    =NiRaS=

    IL POTERE

    IL POTERE: tratto da "la fine è il mio inizio" Tiziano Terzani

    Tiziano: Adesso sono curioso. No, non sono curioso, sono sereno, Folco. Sono sereno. Non mi aspetto assolutamente più niente.

    Folco: Allora puoi finalmente riposarti.

    Tiziano: La puoi mettere così, se vuoi.

    Folco: Non devi più correre.

    Tiziano: Questo è vero, perché un po' ho sempre sentito che avevo delle responsabilità. Quel senso del dovere, poi, che avevo sempre addosso, quel senso che, insomma, era giusto fare certe cose o non farle. Trovavo bello quello che ha detto Martin (Woollacott, del "Guardian" ndr) l'altro giorno, che io avevo un senso della moralità. Ma non ero io... era che non c'era niente di più importante nella mia vita, non c'era niente di più grande, sai... sono uno che non ha mai fatto compromessi. Non ne ho avuto forse un grande bisogno, ma avevo una ripulsione per i compromessi e se questa la vuoi chiamare moralità, sì. Ho fatto questo mio mestiere proprio come una missione religiosa, se vuoi, non cedendo a trappole facili. La più facile, te ne volevo parlare da tempo, è il potere. Facendo questo mestiere la frequentazione del potere è necessaria, indispensabile. Di ogni tipo di potere: il potere assassino, il potere giusto, il potere... il Potere. Perché è quello che determina le sorti del mondo e tu che sei lì a descriverle devi andare dal potere a chiedergli come stanno le cose. Ecco, di nuovo senza che io me lo sia detto una mattina facendo un voto, senza che io ci sia arrivato attraverso constatazioni altrui, io ho sempre provato una riplusione per il potere. Forse, nel fondo sono un anarchico, ma a me vedere un presidente, un ministro, un generale, tutti con la loro aria tronfia, tutti con la loro pillola da rivenderti, mi ha sempre fatto ribrezzo. Il mio istinto è sempre stato di starne lontano. Proprio starne lontano, mentre oggi vedo tanti giovani che godono, che fioriscono all'idea di essere vicini al Potere, di dare del "tu" al Potere, di andarci a letto col Potere, di andarci a cena col Potere, per trarne lustro, gloria, informazioni magari. Io questo non lo ho mai fatto. Lo puoi chiamare anche una forma di moralità.

    (La sua voce si abbassa)

    Perché il potere corrompe, il potere ti fagocita, il potere ti tira dentro di sé! Capisci? Se ti metti accanto a un candidato alla presidenza in una campagna elettorale, se vai a cena con lui e parli con lui diventi un suo scagnozzo, no? Un suo operatore. Non mi è mai piaciuto. Ho sempre avuto questo senso di orgoglio che io al potere gli stavo di faccia, lo guardavo, e lo mandavo a fanculo. Aprivo la porta, ci mettevo il piede, entravo dentro, ma quando ero nella sua stanza, invece di compiacerlo controllavo che cosa non andava, facevo le domande. Sono stato uno dei giornalisti che alle conferenze stampa del mondo era proverbiale per fare sempre le domande più provocatorie, quelle che non vedi più fare oggi. Quelle che non vedi rivolgere alla Condoleezza Rice che l'altra sera diceva "Le Nazioni Unite ora ci stanno bene a mano". Bastava che uno si riprendesse i giornali di due anni fa "Un momento! Lei il 14 maggio, alle cinque e quaranta alla CBS ha detto <<Le Nazioni Unite sono irrilevanti, sono piene di assassini e sono piene di dittatori>>. E ora le Nazioni Unite sono il toccasana? Ma ci piglia per il culo?!"

    (Rido)

    Questo è il giornalismo. I giornalisti più orribili sono quelli che stanno nel Pentagono, nel ministero degli Esteri, sempre lì, pronti a pigliare il caffè. Si annuncia "Conferenza stampa!" e loro accorrono. Arriva Bush o Rumsfeld che dicono "Allora John, tu che vuoi sapere?"
    Ma che John?!


    Oltre il lato "anarchico" di Terzani in questo discorso si nota benissimo la sua profonda critica al giornalismo contemporaneo, denuncia la "mafiosità" (se mi permettete di usare questo termine) dei giornalisti, che preferiscono salvaguardare la loro posizione che salvaguardare la verità. Spesso il Potere sfutta la manipolazione della verità per ottenere maggiore potere. Politici che diffamano altri politici con dati fasulli, telegiornali che più o meno esplicitamente difendono qualcuno o qualcosa, e tutto per cosa?
    Maledetta fottuto mondoche gira sempre come vuole lui.
    Dove sono i giornalisti come terzani? Ma non solo emuli di terzani... anche persone come biagi, come pasolini (se si può definire un giornalista)...dove cazzo siete? quanto tirete fuori le palle?
    =NiRaS=
     
    "Verità noi ti preghiamo,
    come un dio
    tu rappresenti tutto,
    dal inzio della vita 
    alla fine della morte,
    dove sei?
    perchè non risorgi?"
     
    December 21

    Sterco...

     


    codardi, come il sole
    prima della danza delle nuvole
    piangenti, scappiamo
    corriamo via...
    via dalle vie della città
    ci nascondiamo in vicoli
    sempre più stretti
    sempre più familiari...
    spesso ci raggiriamo da soli,
    perché sono vicoli ciechi, come il mondo
    che ci osserva...
    siamo chiusi in casa, celati sotto
    letti e dentro gli armadi,
    in mezzo ai nostri acquisti,
    e al nostro sterco.
    impauriti dai rapporti
    umani, che tanto caratterizzano
    il lato teatrale del nostro scarico essere,
    che se mutati in
    forme di minor mediocrità
    causano cedimenti mentali.
    come prede scappiamo da un nemico
    tanto astratto quanto effettivo e prossimo,
    inseguendo la preda che ci precede ,
    sulla strada della fuga collettiva,
    cercando di morderla,azzannarla e risucchiare
    la linfa che in noi scarseggia sempre più,
    cadendo in questo baratro di folle autodistruzione,
    peggio di una bomba
    peggio di una mina, in mezzo a un villaggio, pronta
    a deflagrare gli arti di un contadino,
    un innocente lavoratore.

    e tutto, perché?

    solo per diventare
    con velocità lenta,
    rifiuti,....MERDA!


     

     

    ps: ero indeciso se mettere l'immagine finale. forse è troppo volgare, forse anche inutile. un giudizio è accettato, molto.

    saluti

    =NiRaS=

     

     

    December 12

    La nostra Rivoluzione

     

    Mille mani
    bussano alla porta,
    i cardini si forzano,
    squittiscono,
    ratti di fogna
    davanti a una folla
    di incalcolabili
    lacrime di sfregio,
    di passione,
    di agonia autunnale
    e lucentezza solare
    che fuse in un unica entità
    divina,
    mutano,
    in una gelida,
    possente, radicata
    marea.
    E così come la vita circolare
    di un pallido sole,
    una porta abbandona i suoi cardini,
    spinta via dall'esterno,
    dal intrinseca
    necessità del acqua
    di trasformare
    e trasformarsi
    seguendo canali
    e dighe,
    oppure mordendo
    e ferendo i mattoni,
    scavando brecce, lungo
    le mura della città,
    di questa istituzione,
    che come cartello di benvenuto
    si presenta come MONDO.

    L'acqua è penetrata,
    impregna le stanze,
    lascia il segno, sempre.
    Una chiazza, una pozza,
    sempre rimarrà,
    il cambiamento è fatto
    e nessuno lo cancellerà.



    December 03

    L'uoMo CoL MeGaFoNo,CoN TaNTa GRiNTa e uN PiZZiCo Di aMoRe

     

    Non si può, no non così si risolverà tutto.
    Noi ragazzi stiamo tutto il giorno a smanettare con il pc e a parlare di cazzate con gli amici. Ogni tanto ci lamentiamo perchè ci da fastidio una nota sul libretto, scritta e descritta da un prof un po' troppo autoritario, ma niente di più. Non c'è movimento, non c'e niente!
    Noi giovani, il futuro, ormai non siamo più i figli di quelli che si son fatti pestare per una scuola migliore, ma siamo solo figli della coca-cola o peggio di qualche ideale neo-fascista finto-comunista , senza sapere chi era le vere figure-leader della sinistra e della destra del passato, concetti politici troppo facili da tirare a sé nel gruppo di amici, troppo pesante da portarli fuori, e urlarli in faccia al mondo.
    La vita è giusta,
    la scuola è giusta,
    il consumismo-che-uccide-il-mondo è giusto,
    i soldi che gestiscono tutta la nazione sono giusti,
    l' ipocrisia è giusta,
    Manifestare contro i militari è giusto, “cazzo siamo comunisti, quei bastardi devono morire!”,
    Odiare il nero, l'omosessuale, l'islamico, lo sporco, l'alternativo, il punk e tutti gli altri è giusto,
    la discoteca è giusta,
    il gruppo uccidi intelligenza è giusto,
    la droga, le sbronze...tutto è giusto a questo cazzo di mondo....

    Ci ripetiamo,accettando tutto, anti-dinamici, immersi nella mediocrità tanto esaltata dai mass-media e da noi inconsciamente adorata.

    Cazzo, niente cambia,anche se molto sarebbe da cambiare,
    il baratro ci attende, e attende proprio noi giovani.
    E noi non ci incazziamo?! Perchè?
    NOI NON SIAMO solo campioni d'indagine per qualche società di statistica.
    Noi siamo il domani, il domani che dovrà affrontare numerosi problemi, a partire dalla miscuglio eterogeneo della società, con persone di diversa origine, cultura religione, noi siamo il futuro che dovrà affrontare un paese che va allo sfascio da oltre 50 anni e che per quella volta starà letteralmente a pezzi.

    Una cosa voglio dirvi, MUOVIAMOCI , basta giocare a fare i Fighi, i critici da osteria, e prendiamo in mano la situazione, facciamo capire qualcosa, facciamo capire che gli sforzi di generazioni di manifestanti, quelli veri, quelli che hanno urlato, gridato, discusso e lottato per la LIBERTA' della scuola, della nazione, del mondo intero, quelli che si fanno e si sono fatti uccidere per un ideale VERO, che tutti loro son serviti a qualcosa. Facciamo sapere al mondo che non abbiamo bisogno di uccidere ne di eliminare nessuno; che siamo per la democrazia, finche possibile,
    che non siamo la futura massa dormiente e acconsenziente passiva, che si fa scrivere la vita da multinazionali, banche e politici con ideali di facciata.
    PERCHE' Noi non siamo fatti per Loro, non ci possono trattare da cartelloni pubblicitari, e neanche da pedine, noi ce l'abbiamo questo maledetto occhio critico.
    Non abbiam bisogno delle Loro regole, delle Loro parole.
    Noi non ci faremo ingabbiare, NOI CI MUOVEREMO;
    sventoleremo, se servirà una bandiera,la NOSTRA, e non la Loro, non quella ritraente la faccia di qualche dittatore falso-comunista, noi non ci faremo trattare da comunisti-piromani-del-cazzo, noi saremo per la PACE, per le rivoluzioni pacifiche in piazza ma anche nelle testa, nella mente di tutti, noi saremo la generazione dell'amore indiscriminato per neri gialli o blu, etero omo trans, per TUTTI. Manteremmo le minoranze culturali e la nostra lingua, ma senza campanilismi e violenti patriottismi, non ci faremmo globalizzare dalle società, ne ci barricheremo nelle roccaforti cittadine.
    Saremo fuori morali religiosi. La nostra sarà la morale del futuro, senza bisogno di vecchi libri guida.
    Questo vorrei che fosse il futuro, voglio che qualche lampadina venga accesa. Voglio farvi capire che insorgere contro qualcosa non è sempre sbagliato, che con criticità e rispetto si possono risolvere i problemi e con il dialogo si possono trovare anche ottime conclusioni.

    Prendetelo come manifesto di un possibile partito, prentelo come incitamento, prentetelo come sfogo, ma per favore prendetelo, o meglio leggetelo, e discutetene con me magari.

    = NiRaS =

     

    "L'uomo col megafono parlava parlava parlava di cose importanti, purtroppo i passanti, passando distratti, a tratti soltanto sembravano ascoltare il suo monologo, ma l'uomo col megafono credeva nei propri argomenti e per questo andava avanti, ignorando i continui commenti di chi lo prendeva per matto... però il fatto è che lui... soffriva... lui soffriva... davvero
    L'uomo col megafono cercava, sperava, tentava di bucare il cemento e gridava nel vento parole di avvertimento e di lotta, ma intanto la voce era rotta e la tosse allungava i silenzi, sembrava che fosse questione di pochi momenti, ma invece di nuovo la voce tornava, la voce tornava...

    Compagni! Amici! Uniamo le voci! Giustizia! Progresso! Adesso! Adesso!

    L'uomo e il suo megafono sembravano staccati dal mondo, lui così magro, profondo e ridicolo insieme, lo sguardo di un uomo a cui preme davvero qualcosa, e che grida un tormento reale, non per un esaurimento privato e banale, ma proprio per l'odio e l'amore, che danno colore e calore, colore e calore ma lui... soffriva... lui soffriva... davvero

    Compagni! Amici! Uniamo le voci! Giustizia! Progresso! Adesso! Adesso!"

    =DaNieLe SiLVeSTRi=

     

    December 01

    Morale

     

    Cos’ è la morale,

    Se non una consuetudine

    Che si ripete nel tempo?


    Incastonata nello spirito

    Da avi lontani,

    Ripresa dalla materia

    Per un istinto primordiale.

     

    Necessità

    come un dardo,indirizzata

    al bersaglio della

    bontà,

    della bellezza

    dell' apparente;

     

    dietro, nascoste dal pagliume

    si nascondono

    le Verità occulte

    e maligne dell’essere.